fbpx

Nell’ultimo anno, abbiamo assistito a diverse inaugurazioni di opere pubbliche nel nostro paesello, tra le ultime quella di Torre Bennistra a Scopello. Prima di essa, hanno visto la luce progetti quali la riqualificazione del Corso basso (il c.d. “salotto buono”), nonché delle fontane storiche di Castellammare, dal “Cannolu Novu” a “l’Acqua Santa” fino alla fontana del borgo di Scopello, ed in ultimo i lavori di ristrutturazione della Villa Margherita e la realizzazione dei nuovi loculi presso il cimitero comunale. In tutte le occasioni, l’inaugurazione di tali opere sono state giustamente accompagnate da cerimonie in pompa magna, con il Sindaco e la giunta presenti in prima fila a tagliare il nastro, con tanto di foto celebrative a corredo sui social network.

Da cittadini castellammaresi, non possiamo che essere contenti che tali opere siano state completate e siano ora fruibili da tutti in tutta la loro bellezza. Sembra che si tenti di far passare il messaggio che se oggi Castellammare gode di queste opere è grazie al Sindaco Coppola.

La verità è che la progettazione di tali opere e l’individuazione dei fondi per la loro realizzazione sono da ricondurre alla precedente amministrazione, sotto la giuda dell’ex sindaco Marzio Bresciani. Dalla relazione di fine mandato dell’amministrazione Bresciani si legge infatti:

  • ottenuti 805 mila euro per la ristrutturazione di Torre Bennistra;
  • ottenuti 1 milione e 285 mila euro per la riqualificazione di villa Margherita;
  • ottenuti 1 milione e 298 mila euro per il ripristino e la riqualificazione urbana del secondo stralcio del centro storico;
  • avviati i lavori al cimitero, finanziati per 1 milione e 750 mila euro.

Per non parlare poi del depuratore, per il quale la precedente amministrazione ha ottenuto un finanziamento di 18 milioni e 300 mila euro, e del finanziamento di 5 milioni di euro per le fognature di Scopello.

Pertanto, seppur tali opere siano state realizzate sotto la supervisione dell’attuale amministrazione, va detto che la la loro ideazione, progettazione e finanziamento sono stati frutto del lavoro della precedente amministrazione. E come ogni “frutto” che si rispetti, c’è stato chi lo ha seminato e chi lo ha raccolto. Questo secondo il principio di continuità amministrativa va più che bene; il punto sta nel capire cosa sta seminando questa Amministrazione per chi verrà dopo.

Pensiamo che tagliare nastri, fare comunicati e elargire sorrisi a destra e sinistra non basta. Ci chiediamo quali saranno i finanziamenti su cui potrà contare la prossima amministrazione? Si sta lavorando per il futuro del paese? O ci si sta limitando a vivere di rendita? Ci saranno dei nastri da tagliare anche per chi verrà dopo l’attuale amministrazione?

Pin It on Pinterest