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Adesso basta, la misura è colma!

L’onestà intellettuale vorrebbe che quando una persona non è in grado o, per motivi validi o meno validi, non riesce a svolgere il proprio ruolo, questa faccia un passo indietro, in modo da limitare i danni. Ancor di più se ad essere incapace è un’Amministrazione comunale, i danni che questa può arrecare ad una comunità sono enormi.

E’ questo il caso di Castellammare, che ad oggi si trova ad essere guidata da un’Amministrazione Comunale inesistente. Giusto per far capire, con esempi concreti, i danni che la colpevole inattività amministrativa sta causando al nostro paese, riportiamo gli ultimi disastrosi accadimenti:

  • Il 31 Maggio scadeva il termine per approvare il rendiconto di bilancio 2014, e per fare ciò il Consiglio Comunale avrebbe dovuto deliberare … Piccolo problema: il Consiglio Comunale non è mai stato convocato per votare tale documento.

Conseguenza: E’ stato nominato un commissario ad acta che si va a sostituire ai nostri amministratori nella gestione del processo di approvazione del rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2014. E’ ovvio che questo commissario verrà pagato dalle casse comunali (ovvero i nostri soldini) a causa dell’ “inazione” dei nostri amministratori.

  • A inizio estate il Sindaco per mettere a tacere i dissidi interni alla maggioranza decideva di azzerare la Giunta e mandare a casa i quattro Assessori. Con enormi sforzi e fatiche dopo più di due mesi Ri-nomina due dei vecchi assessori (Bologna e Marchese) più uno nuovo (Barbara). E insomma, ci troviamo ancora con un assessore in meno, come se lavoro da fare non ce ne fosse. Certo, per un amministrazione assente 3, 4, 1, 100 assessori poco cambia.

Per di più, nel riassegnare le deleghe il Sindaco ha tenuto per se la delega ai Lavori Pubblici e quella all’Urbanistica… Ma come, con due ingegneri in giunta (Marchese e Barbara)? Qualcosa non torna.

  • Giusto per non dimenticare, dato che si sa, noi castellammaresi abbiamo la memoria corta, l’inattività (e/o incapacità) di questa Amministrazione, ha portato al fallimento del più importante progetto di opera edilizia che poteva realizzarsi a Castellammare da non so quanti decenni a questa parte (valore circa 20.000.000 €), ovvero l’impianto di depurazione delle acque reflue. D’altronde è stato il sindaco stesso a dichiarare in un’intervista che quasi sicuramente il progetto è ormai andato in fumo. Eppure questa Amministrazione si insediava più di due anni fa con un progetto preliminare già approvato! Come a dire, era più facile vincere che perdere.

Eppure noi di Cambiamenti circa due anni fa abbiamo sollevato il problema per la prima volta, e poi ancora decine di volte siamo intervenuti in seguito, facendo notare al sindaco che proseguendo su questa strada il progetto del depuratore sarebbe fallito, ma purtroppo ci è stato sempre risposto, con enorme sufficienza, che la situazione era abbondantemente sotto controllo.

Conseguenza: Castellammare e i suoi turisti sono destinati a nuotare nella… melma!

Rivolgiamo un quesito ai nostri concittadini: ma, secondo voi, cos’altro dovranno combinare per decidersi ad abbandonare le poltrone e fare posto a gente più capace?

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