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L’impegno del coordinamento ambiente Castellammare, che ha visto l’unione di moltissime associazioni del territorio, ha come unico fine quello di salvaguardare dall’egoismo e dalla speculazione uno dei tratti caratterizzanti l’immagine della nostra cittadina: il castello che domina l’ingresso in marina.

Grazie all’azione di tutti si è ottenuto l’impegno che i pontili davanti il castello non saranno più ultimati e che verranno rimossi. Sarà inoltre messa a tutela un’area antistante il castello.

Questo risultato, di per se apprezzabile, non ci lascia però soddisfatti, in quanto figlio del compromesso al ribasso!
I pontili che non saranno realizzati sono la merce di scambio per l’ espansione numerica e dimensionale di quelli già esistenti e futuri. Inoltre altre opere già previste probabilmente verranno attuate.

Teniamo a precisare che non siamo contrari a strutture che aumentino la ricettività e la funzionalità dei servizi turistici, ma chiediamo che il tutto venga regolamentato per la salvaguardia di quello che rappresenta il simbolo della cittadina, e lo splendido scorcio di mare che ne fà parte, già abbastanza intasato.

Ricordiamo che la responsabilità della corsa all’accaparramento di aree pubbliche di competenza del demanio a fini privati, senza alcuna regolamentazione e controllo, è sì da imputare agli uffici comunali che non ha vigilato sulle comunicazioni fatte a suo tempo in albo pretorio (presumiamo per mera superficialità) ma anche e sopratutto a causa della mancata predisposizione del piano di utilizzo delle aree demaniali marittime c.d. P.U.D.M.

Il PUDM è «il documento di pianificazione che individua le modalità di utilizzo del litorale marino e ne disciplina gli usi, sia per finalità pubbliche, sia per iniziative connesse ad attività di tipo privatistico regolamentate mediante rilascio di concessioni demaniali marittime in conformità alle vigenti disposizioni in materia di pubblico demanio marittimo».

Siamo a conoscenza e ci rallegriamo che l’attuale amministrazione è in fase di predisposizione del PUDM, ma siamo consapevoli che forse troppo tempo è passato dall’affidamento dell’incarico e che serve interrompere questa mortale inerzia. A tal fine sollecitiamo l’amministrazione e chiediamo una risposta che sia chiara e celere:

  • Quando il PUDM sarà redatto?
  • Ci si può adeguare ai tempi di esecuzione dei tecnici o è l’amministrazione a fissare i tempi di progettualità?

Sarebbe auspicabile che, nel rispetto degli incarichi assunti, i tecnici siano anche responsabili dei tempi di redazione dei progetti, e che, sforando questo termine, gli incaricati siano sottoposti a penali e/o sostituiti. Proponiamo inoltre che, non appena redatto, il piano venga sottoposto anche al vaglio del coordinamento ambiente Castellammare e dei cittadini, così da rendere tutti partecipi della prevista gestione del litorale, secondo il principio che il vantaggio della comunità è primario rispetto agli interessi di pochi.

COORDINAMENTO AMBIENTE CASTELLAMMARE DEL GOLFO

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