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È stato tristissimo assistere inermi alla totale devastazione del nostro territorio con gli incendi di Scopello e di Monte Inici nell’arco di pochi giorni. Ma come se non bastasse il fumo, la puzza acre e la visione macabra della nostra terra bruciata, adesso dobbiamo anche sopportare questo valzer scandaloso di colpe e responsabilità tra un ente ed un altro.

Non lo sappiamo di chi è la colpa, probabilmente perché tutti sono colpevoli, a partire da quel bastardo infame che materialmente ha appiccato il fuoco, fino a salire ai vertici della politica siciliana. Per passare poi al corpo forestale siciliano, teoricamente composto da 800 unità, in pratica un esercito stimato attorno alle 28000 unità, più numeroso di quello dell’intero stato del Canada, per la maggior parte composto da precari provenienti da vari dipartimenti della Regione Sicilia. E poi c’è la politica… del resto alla politica e a chi amministra spetta il compito di gestire il territorio e le sue risorse. La Regione Sicilia accusata da alcuni forestali stessi di avere bloccato il sistema con l’art. 12 della L. R. 28 del gennaio 2014; accusata di avere tardato a fare partire i contratti e le convenzioni e ovviamente di non mettere a disposizione le necessarie risorse finanziarie. Certo sarebbe bello per una volta che il colpevole pagasse per la sua negligenza e i suoi fallimenti, che sia il capo della Guardia Forestale, l’Assessore Regionale al territorio e ambiente o Crocetta in persona.

Anche il nostro sindaco, sicuramente sinceramente amareggiato, sembra fare scaricabarile. Nel comunicato stampa num 87 del 1° luglio, infatti, quasi riversa la colpa sui cittadini che non hanno ripulito i terreni a seguito della prima ordinanza fatta in aprile, tant’è che ha inasprito le sanzioni per chi non ottempera alla disposizione. Per carità è giusto tenere in ordine e in sicurezza i propri beni, ma riprendendo uno spot pubblicitario di qualche anno fa… un’ordinanza è nulla senza controllo. Ci piacerebbe sapere quanti sono stati i controlli effettuati a seguito della predetta ordinanza e se sono stati fatti dei verbali. Nel frattempo, chiamate dall’amministrazione comunale a fare qualcosa di concreto a difesa del territorio, le associazione di Castellammare del Golfo hanno deciso di formare il coordinamento Salviamo Monte Inici a cui aderiscono l’Associazione Cambiamenti assieme a Castello liberoCai, Circolo Metropolis, Lavoro e Sviluppo e volontari forestali.

Per fortuna laddove la politica fallisce subentrano i cittadini.

Ci stiamo organizzando in squadre, faremo sopralluoghi e sorveglieremo quel che resta del nostro territorio nei prossimi giorni di allerta scirocco. Ma non lo facciamo per solidarietà, assolutamente no, lo facciamo anzi per dignità e responsabilità, lo facciamo da cittadini con altri cittadini, perché siamo arrabbiati e sentiamo che il nostro territorio, che ci appartiene, dobbiamo proteggerlo noi, visto che la politica non si dimostra in grado di farlo.

Ecco alcune immagini che testimoniano lo scempio che siamo stati costretti a subire

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Da oggi più di cento privati cittadini presteranno parte del loro tempo, durante la giornata, nello svolgimento di un servizio di guardiania H24. Da vari punti strategici che guardano a Monte Inici ci saranno gli occhi puntati dei castellamaresi che non vogliono che ancora una volta la loro montagna venga devastate dalle fiamme. A questo già numeroso gruppo si auspica che, nei prossimi giorni, si uniscano ancora più volontari e cittadini castellamaresi innamorati del loro territorio.

Per partecipare a questa nobile iniziativa di salvaguardia del territorio, in sinergia con gli organi istituzionali preposti, contattare la seguente info-line: 3389214485 – 3282756832

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