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Ancora una volta arrivano sonore scoppole agli amministratori di questo paese, stavolta sotto forma di smentite clamorose alle Verità date in pasto al popolo.

Le novità di questi ultimi giorni sul depuratore sono due lettere ufficiali di smentita da parte del DICAM dell’Università di Palermo e dell’Ing. Galbo, pervenute al Consiglio Comunale ed alla Giunta.

Riassunto:

  1. Con delibera dell’8.5.2013, la Giunta presieduta da Marzio Bresciani incarica il Settore Lavori Pubblici di mandare subito in gara l’opera (il depuratore daubicare in caverna alla radice del molo foraneo) essendo sufficiente allegare al progetto preliminare, redatto dall’ing. Galbo, il capitolato prestazionale. Per la stesura di tale capitolato, viene dato incarico pochi giorni dopo a tre ingegneri del DICAM (Dipartimento di Ingegneria). L’urgenza di questo provvedimento è giustificata dal fatto che entro il 31 dicembre 2013 si doveva individuare il creditore certo e partire con la realizzazione delle opere.
  2. In data 15.7.2013, a pochi giorni dall’elezione del Sindaco Coppola, si è svolta una riunione all’Ufficio Tecnico Comunale alla quale hanno partecipato: il RUP ing. Simone Cusumano e il consulente a supporto del RUP Ing. Simone Vuturo;il Prof. Gaspare Viviani, l’Ing. Michele Torregrossa e il Prof. Nicola Nocilla del DICAM; l’Ing. Damiano Galbo, progettista che ha redatto il progetto preliminare; il neo Sindaco Coppola Nicolò. Nel verbale si afferma che, su proposta del RUP, è necessario apportare alcune modifiche all’originario progetto preliminare per motivi strettamente tecnici e che, a seguito di un confronto tecnico, tutti i presenti approvano all’unanimità. Insomma sulla base di tale verbale e soprattutto a dire del Signor Sindaco, ci sarebbero stati dei non meglio precisati dubbi dei tecnici sulla fattibilità del progetto e quindi bisognava provvedere a delle radicali modifiche.
    A questo punto vengono dati nuovi incarichi, nuove consulenze e di fatto viene redatto un nuovo progetto di depuratore, NON PIU’ IN CAVERNA, ma IN TRINCEA.
  3. In data 18.2.2015,il consiglio comunale approva (con il voto contrario di CambiaMenti e di altri consiglieri di opposizione) una delibera, basata su quanto riportato nel verbale della riunione di cui sopra, con la quale prende atto dell’esistenza di tali esigenze; soprattutto, prende atto del nuovo progetto di depuratore IN TRINCEA e dà mandato alla Giunta di provvedere ad attivare le procedure necessarie. Testualmente si riporta uno stralcio del verbale del consiglio comunale:
    “Che da tale confronto tecnico, su proposta del RUP, all’unanimità (FALSO) è stato ritenuto opportuno apportare alcune modifiche all’originario progetto preliminare […]”
  4. in data 27 marzo 2015 e 7 aprile 2015i famosi tecnici che hanno presieduto alla suddetta riunione inviano due lettere al Sindaco, al Segretario Generale, al Presidente del Consiglio Comunale e al Responsabile dei LL PP, con le quali smentiscono ufficialmente quanto riportato nel verbale della riunione del 15.07.2013, dichiarando che “[…] né in quell’occasione né in altre è stato formulato dagli scriventi (Ing. Torregrossa, Ing. Nocilla, Ing. Viviani, Prof. F. Di Quarto) […]”. L’ing. Galbo nella sua missiva, oltre a dichiarare di non aver approvato le proposte lì formulate, addirittura afferma che “in quella sede si sono espresse le perplessità tecniche ed amministrative legate alla modifica sostanziale del progetto preliminare da ubicarsi in caverna […]”.

In definitiva, da quanto fin qui detto si evince che:

  • il progettista del progetto preliminare del depuratore IN CAVERNA aveva diverse perplessità circa le proposte di modifica tecniche e amministrative avanzate dal RUP e non ha dato parere favorevole;
  • i tecnici del DICAM non hanno espresso alcun parere sulle proposte di modifica avanzate dal RUP, di fatto non approvando tali proposte;
  • il Sindaco Coppola era presente e al corrente del cambiamento di rotta imposto all’iter progettuale e amministrativo del depuratore;
  • il Sindaco Coppola ha avallato e difeso strenuamente in Consiglio Comunale e pubblicamente una decisione scellerata, non condivisa dagli esperti incaricati dal Comune e che haallungato pericolosamente i tempi delle procedure;
  • a causa di tali allungamenti dei tempi, il Comune di Castellammare del Golfo corre il gravissimo e concreto rischio di non riuscire ad avere il creditore certo entro la data perentoria del 31.12.2015, che avrebbe come conseguenza la perdita dell’intero finanziamento.

La responsabilità di tale perdita di tempo e denaro – ed in ultima ipotesi della perdita del finanziamento – è da attribuirsi al rappresentante legale dell’Ente comunale, nonché figura al vertice di tutto l’apparato amministrativo, ovvero il Sindaco Nicolò Coppola. Nondimeno, le responsabilità vanno di pari passo attribuite anche alla maggioranza consiliare che sostiene l’amministrazione Coppola, che, in quanto organo di controllo dell’attività amministrativa, ha ciecamente e distrattamente avallato la scelta discutibile di cui sopra attraverso l’approvazione di una delibera sostanzialmente inutile.

Ci aspettiamo sicuramente un tentativo maldestro – già tentato in verità – di scaricare tutte le responsabilità sui funzionari comunali e sui consulenti, ma ricordiamoci sempre che il Sindaco e il Consiglio Comunale sono responsabili, per i rispettivi ruoli, di tutto ciò che accade all’interno degli uffici comunali, anche quando questi ultimi agiscono senza dare adeguate comunicazioni. È dovere del Sindaco e della Giunta sovrintendere ed indirizzare l’attività burocratica e amministrativa degli uffici comunali, secondo il principio del buon padre di famiglia.

È altresì compito del Consiglio Comunale vigilare con attenzione e approfonditamente sull’operato dell’amministrazione e di tutto l’apparato burocratico. Non sono tollerabili squallidi giochetti politici o giustificazioni basate su affermazioni come “io non sapevo” o “io mi sono fidato di quello che mi avevano riferito”, quando tutti gli atti e i documenti erano a disposizione di tutti i cittadini.

La legge non ammette ignoranza per semplici cittadini, a maggior ragione per chi ricopre ruoli istituzionali di tale importanza.

Infine, ci sembra ridicolo e surreale che l’Amministrazione – e non solo – continua a promuovere blateranti conferenze sullo sviluppo turistico di un paese di mare, quando arbitrariamente si applicano politiche che ritardano gli interventi a tutela del mare, bene primario e strategico per il celeberrimo “sviluppo turistico locale”.

Siamo certi che il Sindaco non lo sa fare.

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