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Caro sindaco nel replicare alla sua replica (ci scusi il giro di parole) sulla annosa questione del depuratore: progetto vecchio, modifiche, progetto nuovo, depuratore in caverna, anzi no, depuratore in trincea, riunioni, delibere, prese d’atto, assunzioni di responsabilità, strada in salita, coinvolgimento del Consiglio Comunale, smentite ufficiali, chiacchiere da bar e altro ancora, vogliamo soltanto chiarire la nostra posizione. Giusto perché proprio non ci va di essere presi per irresponsabili o per quelli che vogliono la polemica a tutti costi. Non siamo in campagna elettorale e non vogliamo strumentalizzare nulla, tanto meno la faccenda del depuratore. Però sappiamo leggere, sappiamo leggere gli atti ufficiali di una amministrazione (caso mai voi non li sapete scrivere!) e soprattutto abbiamo letto e preso atto di quanto comunicato ufficialmente dai tecnici del DICAM e dall’Ingegnere Damiano Galbo.

Nella Delibera approvata in data 18/02/2015 dal Consiglio Comunale (con il voto contrario di Cambiamenti e di altri consiglieri di opposizione) basata su quanto riportato nel verbale della suddetta riunione e con la quale si prende atto delle sopravvenute esigenze di modifica e del nuovo progetto di depuratore e si dà mandato alla Giunta di provvedere ad attivare le procedure necessarie, in premessa a pag. 5 si legge:

“Rilevato che in data 15/07/2013 negli Uffici del III Settore si è tenuto un confronto tecnico tra: Il RUP Ing. Simone Cusumano, il supporto al RUP Ing. Simone Vuturo, il Prof. Gaspare Viviani, l’Ing. Michele Torregrossa e il Prof. Nicola Nocilla […] del DICAM consulenti e collaboratori del progetto del nuovo Depuratore, l’Ing. Daminao Galbo già consulente e collaboratore per le attività tecniche relative alla redazione del progetto preliminare e il Sindaco pro-tempore Coppola Nicolò; Che da tale confronto tecnico, su proposta del RUP, all’unanimità é stato ritenuto opportuno apportare alcune modifiche all’originario progetto preliminare […]

Peccato che quanto sopra indicato viene clamorosamente smentito proprio dai quei tecnici che erano presenti a quella riunione, con due lettere ufficiali da loro inviate in data 27 marzo 2015 e 7 aprile 2015 al Sindaco, al Segretario Generale, al Presidente del Consiglio Comunale e al Responsabile dei LL PP.

Ora, caro Sindaco, Lei ci ha scritto che quel all’unanimità di cui al periodo sopra evidenziato doveva leggersi come: “prendere atto” della soluzione progettuale. Abbiamo quindi provato a riformulare il periodo seguendo le Sue indicazioni:

  • Che da tale confronto tecnico, su proposta del RUP, si prende atto all’unanimità che é stato ritenuto opportuno apportare alcune modifiche all’originario progetto (E’ stato ritenuto opportuno da chi? Se la maggior parte dei tecnici non era d’accordo?)

Ora, ribadiamo, non è per essere irresponsabili, o per “non fare quadrato su cose importantissime per il paese” ma l’italiano è italiano e nella delibera ci sono delle non verità, comunque la si legga.

La Verità è: “Che da tale confronto tecnico, su proposta del RUP, si prende atto all’unanimità che sono state apportate alcune modifiche all’originario progetto.

La Verità è che non c’è stata unanimità nel ritenere opportune le modifiche perché i tecnici del DICAM e l’Ing. Damiano Galbo non solo non hanno formulato e/o approvato proposte di modifiche al progetto del depuratore né nella riunione del 15/07/2013 né in altra occasione ma in quella sede si sono espresse le perplessità tecniche ed amministrative legate alla modifica sostanziale del progetto preliminare da ubicarsi in caverna […]” (Ing. Galbo).

La Verità è che all’unanimità è stato preso atto che tali modifiche comunque sono state fatte.

La Verità è che su questa faccenda del depuratore, al di là delle parole dette o scritte, al di là delle riunioni, delle delibere, delle interrogazioni, delle lettere, del Consiglio, dell’opposizione e anche al di là delle accuse e delle repliche, avete perso credibilità. Avete perso credibilità tutti: Amministrazione, Maggioranza, Sindaco, Presidente del Consiglio, RUP e supporto RUP.

La Verità è che tutti noi speriamo e vogliamo che il depuratore si faccia; confidiamo nella prossima conferenza di servizi dell’11 Maggio e aspettiamo con fiducia.

E la faccenda del “fare o non fare quadrato” attorno alle questioni importanti che riguardano il paese, caro Presidente del Consiglio, non la tiriamo in ballo solo quando l’opposizione esprime legittimamente le sue perplessità, i suoi dubbi rispetto ad un modus operandi non proprio chiaro e trasparente. Non ci sembra che questa Amministrazione e, tanto meno, il fronte della maggioranza lavori per fare quadrato. Lo dimostra ogni giorno nei modi e nei toni che manifesta nel relazionarsi con le forze politiche di opposizione e non solo. “Fare quadrato” significa fare insieme, programmare insieme, progettare insieme, decidere insieme, valutare insieme, fidarsi, condividere, negoziare, delegare, riconoscere la competenza e il merito, significa lavorare insieme con spirito critico e autocritico, al di là degli interessi particolari e di appartenenza. E Lei sa bene, caro Presidente, che le resistenze più grandi a questo tipo di approccio stanno proprio dentro la maggioranza.

Un’ultima cosa: Il Presidente del Consiglio è organo super partes, garante del rispetto del ruolo dei consiglieri, siano essi di maggioranza o di opposizione e, nell’esercizio delle sue funzioni, il Presidente si ispira a criteri di imparzialità, intervenendo a difesa delle prerogative del Consiglio e dei singoli Consiglieri.

Non è una bella cosa, caro Presidente, vederLa sempre prendere esplicita posizione a favore della maggioranzaNon onora il ruolo, proprio no.

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